Zanzibar

Venerdì 11 marzo 2011
ore 21.00

Proiezione del documentario

“Zanzibar. Una storia d’amore”
Di Francesca Manieri e Monica Pietrangeli

Sinossi a cura delle autrici:

Zanzibar è stato il primo bar per sole donne in Italia. Aperto nel 1978 e bersaglio politico della polizia, Zanzibar è stato la piccola Stonewall italiana. Un luogo diverso di lotta e di incontro, simbolo ed emblema del movimento femminista e delle sue molteplici anime.

Zanzibar è la storia di un posto. E’ la storia dell’amore per un posto. E’ la storia dell’amore di due donne che immaginarono un luogo in cui potesse esistere una socialità diversa, in cui per la prima volta, le donne potevano trascorre il loro tempo solo con le donne. Un luogo dove nascevano storie d’amore e si facevano progetti.

Il documentario alterna al bellissimo materiale di repertorio (finora inedito) costituito da filmati girati all’interno del bar, fotografie, giornali e riviste, le interviste alle donne che in diversa misura hanno contributo a rendere Zanzibar un progetto concreto.

 

Non perdere l’occasione di  rivivere quell’atmosfera!

ZANZIBAR. UNA STORIA D’AMORE

NOTE DI REGIA

Una scelta essenziale ha guidato l’ideazione, la ricerca e la realizzazione di questo documentario: restituire parola al silenzio delle lesbiche nel nostro paese.

Il documentario racconta, attraverso le voci delle protagoniste e il materiale di repertorio sia video che fotografico recuperato durante il periodo di preparazione e ricerca, la storia del primo bar per sole donne d’Italia, Zanzibar. Aperto a Roma nel marzo del 1978, Zanzibar è stato un luogo attraversato dalle molteplici facce del movimento femminista di quegli anni. crocevia delle figure più disparate e delle esigenze più diverse. Da territorio legato alle vicende politiche di quegli anni, a luogo del divertimento e dello svago, Zanzibar è stato anche il primo spazio pubblico dove le lesbiche hanno potuto incontrarsi e godere di una dimensione di socialità al di fuori delle mura domestiche, interrompendo – anche se non sempre con facilità – la condizione di clausura che aveva caratterizzato la loro esistenza fino alla fine degli anni sessanta. A questo luogo, che tutte le protagoniste di quegli anni ricordano con grande emozione, si è restituito, attraverso il lavoro di ricerca iconografica e testimoniale, una collocazione storica adeguata alla sua reale importanza.

 

Evento a sottoscrizione solo donne