L’annuncio di Elena Rossi

spettacolo teatrale

“L’Annuncio”
di Elena Rossi

con Angela Soldani

Sinossi:
L’Annuncio è la storia di una donna che ha perso se stessa e non si trova più. Per ritrovarsi mette un improbabile annuncio su un ipotetico giornale, coinvolgendo nella sua ricerca tutte le dimensioni dello spazio terrestre. Il monologo si svolge, marcato da annunci prepotenti e insensati, attraverso il racconto di ciò che la donna ha paradossalmente perduto nella sua vita caotica: la testa, il lavoro, la fiducia in se stessa, il senso della realtà, le fidanzate, il tempo e persino la voce. Ogni perdita fornisce l’occasione alla rievocazione delle tappe della sua vita e alla messa in discussione delle relazioni d’amore. Con leggerezza ci immergiamo nei molteplici scenari che fanno parte delle esperienze di tutte noi, per scardinare i luoghi comuni dei rapporti fra donne, dei tradimenti, delle gelosie e degli abbandoni. Perché questo è il bello dell’amore: la misura della perdita consiste nell’ironia con cui riusciamo a superarla.
Alla fine, la donna rinuncia a ritrovarsi, perché ha scoperto che lasciar perdere i residui del passato è la premessa per l’acquisizione e la ridefinizione di una nuova identità. C’è solo un piccolo problema da risolvere: come pagare il chilometrico annuncio?

Elena Rossi
E’ impegnata da anni nel movimento lesbico italiano: ha lavorato come traduttrice e programmatrice per il Festival del cinema lesbico Immaginaria, unico festival lesbico italiano che si è tenuto a Bologna dal 1993 al 2005; ha fatto la traduttrice simultanea in varie conferenze e incontri (fra le altre, Sarah Hoagland, Mary Daly, Vicki Noble, Nicole Brossard, Lilian Faderman).
Come drammaturga esordisce nel 1996 con L’Annuncio, monologo che narra la storia di una donna che si rende conto di aver perso se stessa fra le difficoltà della vita e mette un improbabile annuncio su un giornale nel tentativo di ritrovarsi.
Nel 1998 con la Batongheide crea il primo poema epico lesbico in ottave di endecasillabi a rima baciata, che illustra le avventure dell’ardita cavaliera Batonga.
Nel 2004 tiene un seminario al campo lesbico di Agape (Torino), allestendo lo spettacolo Pianeta L: nelle migliori intenzioni, una pièce corale sull’eterno dilemma della coppia lesbica: monogamia o poligamia?
Nel 2005 compone un monologo a due voci, Primo piano, ironizzando sulla miopia dei luoghi comuni e sulla incapacità di rielaborazione dei rapporti.
La sua ultima opera teatrale, FaStrAmAstro i.t.s, un viaggio nel reame del matriarcato ancestrale alla ricerca delle antenate Fate, Streghe, Amazzoni e Astrologhe, è del 2009.
Nel 2011 ha scritto Punti di vista / Spunti di svista, un esperimento sui modi molteplici di raccontare le storie, ambientato nella Parigi degli anni Venti.
Alcuni dei suoi testi teatrali sono pubblicati nell’antologia ScAtti di Teatro Lesbico. Drammaturgie di teatranti lesbiche a cura di Eleonora Dall’Ovo, per la casa editrice Il Dito e La Luna (2007).
Ha scritto una raccolta di poesie, che sono state lette in vari recitals lesbici, dal titolo Rime tempestose.
I suoi spettacoli sono stati rappresentati in occasione delle rassegne di teatro lesbico che si sono svolte in Italia (tra il 1997 e il 2000), ed hanno avuto numerose rappresentazioni all’interno di eventi lesbici e gay in molte città italiane e all’estero.
La scelta di scrivere opere teatrali, in particolare monologhi, nasce dall’incontro con Angela Soldani, non solo attrice in tutti i suoi spettacoli, ma anche interprete capace di sguardo critico e creatività.
Per entrambe l’attività teatrale si lega al desiderio di avere uno sguardo ironico e distaccato su temi e problematiche lesbiche: l’umorismo sulle relazioni d’amore, sulla politica e sui luoghi di incontro è un filtro grazie al quale le esperienze personali diventano condivisibili da tutte.

Angela Soldani
Toscana, è un’attrice comica. Ha interpretato le opere teatrali di Elena Rossi L’Annuncio (1996), la Batongheide (1998), Primo piano (2005), FaStrAmAstro i.t.s. (2009), Punti di vista/Spunti di svista (2010), spettacoli che sono stati rappresentati in occasione delle rassegne di teatro lesbico svoltesi in Italia (tra il 1997 e il 2000), ed hanno avuto numerose rappresentazioni all’interno di eventi lesbici e gay in molte città italiane; interpreta anche le poesie di Elena Rossi, Rime tempestose che sono state lette in vari recitals.
Nel 2005 ha tenuto un seminario sull’urlo al campo lesbico di Agape (Torino). Ha partecipato a Soggettiva, festival di cultura lesbica a Bologna (2007) interpretando alcuni brani dai romanzi di Ali Smith e a Soggettiva (2013) con un reading del romanzo Ma però di Moira Ferrari. Al cinema la si può vedere nei lungometraggi di Milli Toja, regista torinese (Le pietre del sapere, L’ordine delle stelle, Le pietre degli inganni, Le pietre e l’amore) e nel cortometraggio di Sirka Capone Deh Lell Word.

Ingresso a sottoscrizione SOLO DONNE