Archivi categoria: 08 Stagione 2017-2018

Finale VIII stagione aspettando il PRIDE 2018

Programma

  • a partire dalle ore 19.00

accesso al giardino

  • Ore 21,00 concerto de

“LAMORIVOSTRI”

presentano

“Rosabella”

  • Ore 23

Selezione Musicale

 

In giardino:

Bar KESBILE’          Punto Ristoro LUNA E L’ALTRA

 

Ingresso a sottoscrizione €10,00 con consumazione

SOLO DONNE

 

LE ARTISTE:

Tre voci, tre modi di essere artiste tre sguardi sul mondo della musica tradizionale, da quella italiana alle sonorità rom, dalla canzone d’autore alla poesia popolare fino alle composizioni originali.

Un nuovo progetto Lamorivostri, per le tre musiciste che con questo lavoro danno voce e musica al repertorio tradizionale ma allo stesso tempo uniscono la propria esperienza artistica dando vita ad un viaggio musicale intenso ed originale dove la creatività prende forme ed espressioni diverse, dove contaminazione e tradizione camminano insieme unendosi in una nuova ed originale proposta che contraddistingue questo trio.

Un viaggio musicale di donne che rivivono nella poesia popolare, dove Rosabella Harbreshe di Sicilia rappresenta l’immagine di una ragazzina che si vede già grande che ama come la Cecilia come la Baronessa di Carini come una sposa, come chi aspetta l’amore che viene, come chi subisce l’amore perduto. Emblematico è il significato del senso di libertà di queste donne che hanno ispirato questo progetto musicale.

Rosabella che dà il nome al lavoro discografico è stato presentato in Auditorium Parco della Musica di Roma, selezionato al premio targhe Tenco 2015 sezione dialetto, selezionato al premio Alberto Cesa 2016 per Folkest. Premio Andrea Parodi 2016. In uscita Teresa di mare canti di donne e libertà in primavera 2017.

Lavinia MancuSi Voce di grande talento ha collaborato con Nando Citarella. È solista nella Takadum orchestra e nella Med free orchestra. Il suo lavoro discografico Semilla la rivela una delle voci più apprezzate nel panorama romano.

Svolge attività artistica sia in Italia che all’estero. Nel 2015 è stata la voce del tour corde di Alessandro Mannarino. Monica neRi Compositrice polistrumentista, si è dedicata allo studio e alla ricerca sul campo della musica di tradizione orale nel centro e nel sud Italia (Lazio,Calabria,Puglia, Campania, Sicilia). Ha studiato armonia e analisi jazz al conservatorio Stanislao Giacomoantonio di Cosenza, ha collaborato fino al 2012 con Ambrogio Sparagna intraprendendo una intensa attività artistica sia in Italia che all’estero. Ha fatto parte dell’orchestra notte della taranta di Melpignano e dell’orchestra popolare Italiana Parco della Musica di Roma.

È Organetto solista nell’ensamble di Roberto Billi voce storica dei Ratti della Sabina.

RiTa TuMMinia Organettista di uno dei gruppi storici del folk italiano Acquaragiadrom, si è dedicata allo studio del repertorio zingaro e alle sonorità balcaniche approfondendo le tecniche esegutive su l’organetto. Vanta collaborazioni d’eccellenza Nando Citarella Gogol bordello, Piero Pelù.

Under the Moonshine

 

Anno 1929. In un oscuro tratto di via della Lungara, tra le Sorelle del Buon Pastore e i galeotti di Regina Coeli, nella notte plenilunare del 18 maggio, allo scoccare delle ore 21, aprirà i battenti lo speakeasy del Kesbilé: cocktail, musica e spettacoli dal vivo, ballerine, cantanti e premiate artiste di cabaret.
In cartellone una jazz band appena approdata dalla ruggente Chicago: la divina Golden Tear – vanta collaborazioni con artiste del calibro di Rita Hayworth e Greta Garbo – accompagnata dalle sfavillanti Moonshiners. Una notte caldissima, resa bollente dall’esibizione di due artiste di fama internazionale: Shimmerling Light – cresciuta sui palchi della Germania di Weimar, divenuta Étoille a Pigalle grazie ai suoi numeri di Burlesque, sale sul palco del Kesbilé insieme a Pab de la buena passion performer queer, cresciuta tra tanghi e milonghe nel Barrio di San Telmo a Buenos Aires.

Ingresso riservato a sole donne in abiti adatti all’occasione. Dress code anni ‘30 non obbligatorio ma caldamente raccomandato (anche un accessorio di richiamo può bastare).
Password d’entrata: risposta alla seguente domanda:
“Chi gestiva l’Eve’s Hangout nel 1925 a New York?”

ingresso 5 euro solo donne

 

Clarini/Baldi in concerto

CONCERTO LIVE

di

ALICE CLARINI con ANNALISA BALDI

Per la prima volta insieme

ALICE CLARINI

Alice Clarini nasce a Roma nel 1979 e cresce ascoltando musica. La sua produzione artistica viene influenzata soprattutto dal folk americano degli anni 80 e dai cantautori italiani ( in particolare Francesco De Gregori). Il suo progetto cantautorale nasce nel 2003 ma è nel 2012,  grazie al fortunato incontro con Emiliano Ballarini (in arte “Bah!”), chitarrista e arrangiatore dei suoi brani, che il suo lavoro acquista slancio e spessore ottenendo vari riconoscimenti tra i quali, nel 2013, il “Premio Della Critica- Musicultura”. Nel 2014 esce il suo primo lavoro, un EP dal titolo “Meno di zero” che si propone di presentare quella che è la vena più cantautorale ed intimista della sua variegata anima musicale. Dopo l’uscita dell’EP, continuando a mantenere viva l’attività live, comincia subito a lavorare all’arrangiamento di altri brani insieme al Bah! con la collaborazione di Edoardo Petretti, pianista ed arrangiatore. Nel 2016 esce il suo secondo lavoro, “Fuori”,  LP dall’ anima pop, che tocca le corde del rock, del blues e del cantautorato più intimista. Ad anticipare l’album e ad accompagnarne l’uscita, i  video dei due singoli contenuti nel disco “Raccontami dello yoga” (ottobre 2015) e “Lontano da te” (aprile 2016) per la regia di Doni Corrado, entrambi pubblicati su  Repubblica.it Dal 2016 ad oggi, ha continuato a dedicarsi all’attività live per promuovere il suo lavoro. Attualmente è in cerca di una produzione per il suo terzo disco.

Riconoscimenti

2012: Vincitrice “Frammenti Musica Live”. – Semifinalista “San Lorenzo Summer Festival”.

2013: Scelta per le selezioni di “Martelive 2014”. – Vincitrice “Premio della Critica- Musicultura”. – Vincitrice “Premio Sabina Music Summer”. – Finalista “Premio De Andrè”.

2014: Semifinalista “Premio De Andrè”. – Finalista “Premio Botteghe D’autore” – Finalista “Premio Bianca D’Aponte” – Il brano “Meno di zero” viene inserito nella compilation emergenti del primo maggio.

2016: Finalista “L’Artista che non c’era”.

ANNALISA BALDI

Annalisa Baldi nasce a Roma nel1977.
E’  impegnata come chitarrista in numerosi progetti musicali e teatrali, tra i quali “Le Romane” (musica popolare romana) con Raffaella Misiti, Desirée Infascelli, Arianna Gaudio e la collaborazione di Gabriella Aiello in più occasioni, in particolare nello spettacolo di “Villa Celimontana Jazz”. Da “Le Romane” nasce lo spettacolo teatrale “Nine Amate”, in scena in numerosi teatri romani tra cui il Teatro Quarticciolo, il Teatro di Tor Bella Monaca, il Teatro Elsa Morante e il Teatro Ambra Jovinelli, nonché in occasione della chiusura dei festeggiamenti dei 140 anni di Roma Capitale in Via XX Settembre.
Chitarrista del cantautore Gabriele Lopez con il quale prende parte ad una lunga attività live in tutto il territorio nazionale .  Chitarrista ed arrangiatrice nel trio femminile “Calipso Chaos”.  Chitarrista del gruppo “La distanza della Luna”.  Chitarrista nel duo Baldi-Borozan, con un’intensa attività live. Chitarrista nel 2007 di Peppe Voltarelli ( ex leader de “Il Parto delle Nuvole Pesanti” ) nel “Distratto ma però tour” con il quale si esibirà in tutta Italia e al premio “De Andrè”. Collabora come chitarrista nella “Banda Jorona” (Bianca Giovannini, Ludovica Valori, Desirée Infascelli e Daniele Ercoli) Collabora con vari gruppi musicali, come chitarrista-turnista.

L’evento è riservato alle donne

Ingresso a sottoscrizione

 

Immaginaria a Roma 2018

Invitano

Venerdì 16 marzo 2018
Iniziativa a sostegno di
Immaginaria a Roma

Programma a partire dalle ore 21,OO

– Selezione di recenti cortometraggi dall’archivio Immaginaria

– Intervallo DRINK E A SEGUIRE

– Film commedia  “Heterosexual Jill” Regia: Michelle Ehlen USA, 2O13

– e per chiudere … dancing

Sottoscrizione € 10,00

Ingresso solo donne

Casa Internazionale Delle Donne – V. san Francesco di Sales 1/b Roma

Lilith Primavera & nita

“Noi siamo infinito”
Spettacolo di
Lilith Primavera & nita

Lilith Primavera & nita

Ci siamo conosciute nel 2009, progettando insieme ad altre un fantastico festival femminista e queer, la Ladyfest Roma… Da allora, sono stati 9 anni di amicizia, passioni, progetti, cortei, party, litigi, vacanze, emozioni…Tutta questa vita ha preso ogni tanto la forma di piccole creazioni performative… Come questa volta in cui ci siamo ritrovate immaginando un piccolo viaggio per le amiche del Kesbilè. Vi porteremo nei mondi che abbiamo condiviso, nelle passioni che ci hanno avvicinate, tra le muse che ci hanno ispirate. Da Audre Lorde, ad Anna Magnani; dall’antispecismo, al sadomaso. Dalla morbidezza dei Portishead, alla crudezza della tradizione romanesca. A ritmo di basso e di ironia.

Lilith Primavera, performer attiva e attivista sulla scena romana italiana ed europea da anni, fa della sua curiosità motore di ricerca artistica che la porta a cimentarsi in molte forme espressive: dal movimento corporale, al reading, all’organizzazione di eventi, all’interpretazione di canzoni suonando il basso.

nita è una clown che ha affinato gli strumenti comici attraverso fallimenti personali e scivolate inopportune, per poi applicare le conoscenze acquisite alle tematiche che la appassionano: il genere, la sessualità, la libertà, attingendo al pensiero femminista e frocio e utilizzando l’ironia come chiave di lettura.

Foto locandina: Chloe Barreau

 

Francesca Legge

CONCERTO
FRANCESCA LEGGE

FRANCESCA LEGGE
Dalla voce cristallina e potente, di origine salentina ma di adozione romana, propone un repertorio eterogeneo che passa dal rock ai classici del pop, le atmosfere più intime ed i ritmi dance attuali.
Tutto eseguito in chiave acustica: solo la sua voce e l’inseparabile chitarra.

Evento a sottoscrizione riservato alle donne

Scum Box

spettacolo

SCUM Box
Lettura a Juke-Box
da
SCUM Manifesto
di Valerie Solanas

Nel 1970 Valerie Solanas (1936-1988) entra nella New York Public Library e prende in prestito una ristampa del suo SCUM Manifesto, pubblicato per la prima volta nel 1967 dall’Olympia Press come S.C.U.M. Society for Cutting Up Men (Società per l’Eliminazione dei Maschi). Su quella copia la Solanas apporta a penna una serie di correzioni e note a margine: non al suo testo, ma solo alla veste editoriale voluta da Maurice Girodias, fondatore dell’Olympia Press. A cominciare dal titolo: è a Girodias, infatti, che Valerie Solanas attribuisce l’invenzione di SCUM quale acronimo di “Società per L’Eliminazione dei Maschi”, al posto del significato letterale di scum/skʌm/ – in inglese ‘feccia’ – usato dall’autrice nel testo, in riferimento ad una categoria di donne.
Inizialmente autoprodotto e autodistribuito per le strade del Greenwich Village a due dollari per gli uomini e un dollaro per le donne, lo SCUM Manifesto forse non è quello che gli editori di ogni paese ne hanno fatto, dalla sua prima edizione in poi. Non ha a che vedere con rasoi e peni tagliati, né con lo stereotipo della lesbica mangiauomini. Quelle correzioni e annotazioni sulla copia della New York Public Library testimoniano la resistenza di un’autrice all’assimilazione da parte del mainstream dell’industria editoriale e sono la traccia scritta della battaglia che Valerie Solanas intraprenderà per il resto della sua vita per preservare l’autorità morale assoluta sul suo Manifesto.
Con SCUM Box, il testo di Valerie Solanas – nella traduzione italiana di Adriana Apa per Ortica Editrice – è sottoposto allo spazio interpretativo della lettura ad alta voce. Il pubblico ha di fronte a sé quindici titoli che rimandano ad altrettanti brani del Manifesto; mescolati ad essi, i “Fuori Servizio” sono momenti in cui la macchina si inceppa, reagendo al testo e riproducendo altre voci, altri discorsi, preghiere, canzoni. Decidendo l’ordine delle tracce il pubblico è in grado di influenzare uno spettacolo che strutturalmente non sarà mai uguale a se stesso.
SCUM, forse, vuole essere tolto dallo scaffale ed essere riaperto. SCUM, forse, ha bisogno di voci e orecchie nuove. SCUM, la feccia, vuole ancora uscire dalle fogne e tornare a percorrere le strade con le sue visioni.

SCUM Box
voce: Greta Marzano
testi: Valerie Solanas, ad eccezione di
Little Boxes di Malvina Reynolds
Fuori Servizio e Padre Nostro di Greta Marzano